E’ stata trasmessa stasera (martedì 11) e non ieri la seconda parte di Unimatrice Zero, infatti ieri c’è stato lo speciale sul ritorno in Italia della nazionale.
In questo episodio, che apre la settima stagione di Voyager, vediamo Janeway, Torres e Tuvok trasformati in droni, ma grazie ad un soppressore neurale ancora in grado di agire individualmente e di continuare la missione di sabotaggio a bordo del cubo su cui si sono volutamente fatti catturare.
Tuvok, in fine, cederà alla collettività, ma la missione riuscirà comunque e il nano virus sarà immesso da Torres nel plesso centrale del cubo diffondendosi in tutta la collettività e ridando individualità ai droni mutati anche fuori dall’unimatrice zero.
Tuttavia la risposta della regina borg sarà dura e risoluta e porterà alla distruzione di migliaia di droni per colpire pochi individui mutati.
La battaglia psicologica tra la regina Borg e il capitano Janeway si intensifica, mentre 7 di 9 riscopre l’amore per Axum che si trova però in un cubo al confine con lo spazio fluido nel quadrante beta.
Quando, per salvare la resistenza dei droni mutati dalla controffensiva della regina che li vuole riassimilare tramite un visurs da immettere nell’unimatrice, si decide di disattivare unimatrix zero, Sette capisce che probabilmente non vedrà più Axum, ma la lotta contro la collettività ha la priorità, così mentre l’unimatrice viene disattivata dalla Voyager in collaborazione con un cubo controllato da “droni della resistenza”, Tuvok, Janeway e Torres vengono teletrasportati a bordo della Voyager poco prima che la regina distrugga il cubo dove si trovavano.
Il dottore rimuoverà gran parte della tecnologia borg che gli era stata impiantata e la resistenza all’interno della collettività continuerà.